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3 RIPRODUZIONE E SVILUPPO Le libellule degli zigotteri, durante l'accoppiamento, depositano le uova in laghi o stagni. Da queste si schiudono larve acquatiche che, al termine dello sviluppo, escono dall'acqua per subire la metamorfosi che le trasforma in insetti adulti.Oxford Scientific FilmsLe libellule depongono le uova in stagni o laghi. Alcune specie le lasciano semplicemente cadere nell’acqua, altre le fissano alle piante acquatiche; in particolare, gli zigotteri depositano le loro uova dalla tipica forma allungata in fessure che esse stesse praticano nei fusti delle piante acquatiche. Alla schiusa, dalle uova escono le ninfe, forme larvali acquatiche superficialmente simili agli insetti adulti, ma prive di ali e caratterizzate da un apparato respiratorio diverso, adatto all’ambiente acquatico. Le ninfe, anch’esse carnivore, si nutrono di diversi invertebrati acquatici; quelle di alcune delle specie di dimensioni maggiori possono addirittura attaccare piccoli pesci. Le ninfe delle libellule sono dotate di una particolare mandibola estensibile, detta maschera, con la quale colpiscono la preda. La lunghezza del periodo ninfale varia, a seconda della specie, da uno a tre o più anni, durante i quali l'animale va incontro alla muta almeno dieci volte. Quando le ninfe sono completamente mature, lasciano l'ambiente acquatico e subiscono la metamorfosi definitiva, trasformandosi nella forma adulta.4 SPECIE RAPPRESENTATIVE Sono note approssimativamente 4900 specie di libellule, che vivono nelle regioni temperate e tropicali di tutto il mondo. Il sottordine degli zigotteri comprende diverse famiglie, alcune delle quali rappresentate anche in Italia, come i calotterigidi (con la specie, molto comune, Calopteryx virgo), i lestidi e gli agrionidi (con la specie Agrion puella, pure molto comune); fra le specie più diffuse nel continente americano vi sono Hetaerina americana e Calopteryx maculata. Fra le libellule in senso stretto (anisotteri), le specie più comuni in Italia sono Anax imperator e Anax parthenope, appartenenti alla famiglia degli escnidi, Cordulegaster annulatus, della famiglia dei cordulegastridi, Libellula depressa e Sympetrum sanguineum, della famiglia libellulidi. Una delle libellule dall'areale di distribuzione più vasto è Anax junius, un escnide presente in Asia, sulle isole del Pacifico e, nell'emisfero occidentale, dall'Alaska al Costa Rica. Classificazione scientifica: Le libellule costituiscono l'ordine degli odonati, della classe degli insetti, phylum artropodi. L’ordine comprende i due sottordini degli zigotteri e degli anisotteri.

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LIBELLULE

LIBELLULE

1 INTRODUZIONE Libellula Nome comune degli insetti membri dell'ordine degli odonati. Si tratta di animali predatori, dotati di apparato boccale masticatore, ed emimetaboli, vale a dire caratterizzati da una metamorfosi incompleta, tipica di tutti gli insetti che presentano stadi larvali acquatici. L’ordine degli odonati è generalmente suddiviso in due sottordini: quello degli zigotteri, i cui membri, quando si posano, tengono le ali unite al di sopra del corpo, e quello degli anisotteri, che quando si posano mantengono le ali aperte. Le libellule si trovano generalmente negli ambienti umidi delle regioni a clima tropicale e temperato, in prossimità di stagni e laghi, dove depongono le loro uova. 2 CARATTERISTICHE FISICHE La maggior parte delle specie di odonati delle zone temperate ha un'apertura alare compresa fra i 5 e gli 8 cm, mentre le specie tropicali possono raggiungere i 20 cm. La più grande libellula conosciuta è una specie fossile risalente al periodo carbonifero, che vantava un'apertura alare di oltre 60 cm. Le libellule hanno in generale un capo molto voluminoso, con occhi composti particolarmente grandi, comprendenti circa 10.000 unità visive (ommatidi) ciascuno, e antenne relativamente brevi. L'apparato boccale è di tipo masticatore; le due paia di ali, quasi uguali, sono allungate, membranose e percorse da una fitta rete di nervature, un carattere che è indice di primitività per gli insetti. L'addome è sottile e allungato. Le zampe vengono usate raramente per camminare: ottimi volatori, gli odonati si trattengono in aria per lunghi periodi, mantenendo velocità dell’ordine dei 4 m/s. Gli zigotteri sono in genere più piccoli degli anisotteri (libellule propriamente dette), e sono meno resistenti al volo.3 RIPRODUZIONE E SVILUPPO Le libellule depongono le uova in stagni o laghi. Alcune specie le lasciano semplicemente cadere nell’acqua, altre le fissano alle piante acquatiche; in particolare, gli zigotteri depositano le loro uova dalla tipica forma allungata in fessure che esse stesse praticano nei fusti delle piante acquatiche. Alla schiusa, dalle uova escono le ninfe, forme larvali acquatiche superficialmente simili agli insetti adulti, ma prive di ali e caratterizzate da un apparato respiratorio diverso, adatto all’ambiente acquatico. Le ninfe, anch’esse carnivore, si nutrono di diversi invertebrati acquatici; quelle di alcune delle specie di dimensioni maggiori possono addirittura attaccare piccoli pesci. Le ninfe delle libellule sono dotate di una particolare mandibola estensibile, detta maschera, con la quale colpiscono la preda. La lunghezza del periodo ninfale varia, a seconda della specie, da uno a tre o più anni, durante i quali l'animale va incontro alla muta almeno dieci volte. Quando le ninfe sono completamente mature, lasciano l'ambiente acquatico e subiscono la metamorfosi definitiva, trasformandosi nella forma adulta.4 SPECIE RAPPRESENTATIVE Sono note approssimativamente 4900 specie di libellule, che vivono nelle regioni temperate e tropicali di tutto il mondo. Il sottordine degli zigotteri comprende diverse famiglie, alcune delle quali rappresentate anche in Italia, come i calotterigidi (con la specie, molto comune, Calopteryx virgo), i lestidi e gli agrionidi (con la specie Agrion puella, pure molto comune); fra le specie più diffuse nel continente americano vi sono Hetaerina americana e Calopteryx maculata. Fra le libellule in senso stretto (anisotteri), le specie più comuni in Italia sono Anax imperator e Anax parthenope, appartenenti alla famiglia degli escnidi, Cordulegaster annulatus, della famiglia dei cordulegastridi, Libellula depressa e Sympetrum sanguineum, della famiglia libellulidi. Una delle libellule dall'areale di distribuzione più vasto è Anax junius, un escnide presente in Asia, sulle isole del Pacifico e, nell'emisfero occidentale, dall'Alaska al Costa Rica. Classificazione scientifica: Le libellule costituiscono l'ordine degli odonati, della classe degli insetti, phylum artropodi. L’ordine comprende i due sottordini degli zigotteri e degli anisotteri.

Il termine Anisoptera vuol dire "ali diverse", in contrapposizione agli Zygoptera, secondo sottordine principale degli Odonati. A differenza di questi, infatti, posseggono le ali anteriori più larghe e sviluppate rispetto quelle posteriori. Ciò rende gli Anisotteri molto più abili nel volo.L'elemento distintivo tra i due sottordini è costituito proprio dalle ali: a differenza degli Zigotteri, gli Anisotteri a riposo tengono sempre le ali distese orizzontalmente rispetto al corpo, eccetto che per un esemplare del genere Cordulephya. L'addome è generalmente più robusto e può avere sezione triangolare o essere depresso. Il capo ha una struttura sferoidale, gli occhi compositi sono molto prominenti e a differenza degli Zigotteri possono anche toccarsi lungo il lato interno. In molte specie le femmine posseggono le appencidi terminali normalmente presenti in tutti i maschi di entrambi i sottordini. Manca invece la presenza di un forte ovopositore sviluppato, presente solo in alcuni generi. Solo pochi Anisotteri infatti depongono le uova nei tessuti vegetali, ma alcune specie depongono le uova nel fango o nella sabbia dei fondali. La maggioranza degli esemplari di Anisotteri tende comunque a disperdere le uova nell'acqua, aiutandosi con movimenti ritmici dell'addome che viene immerso e ritirato dalla superficie acquatica. Tutte le femmine, eccetto quelle del genere Sympetrum, vengono abbandonate dal maschio subito dopo l'accoppiamento. Se il maschio accompagna invece la compagna fino al momento della deposizione delle uova predilige trattenerla non per il collo o il capo ma per il protorace. Nelle ninfe degli Anisotteri le trachee esterne sono invece sostituite da branchie rettali, e così come per gli adulti posseggono una costituzione un po' più robusta. Il ciclo larvale è più lungo di quello degli Zigotteri e può arrivare fino ai 5-6 anni.

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