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scheda DITTERI

ORTOTTERI

FOTOGRAFIA PER PASSIONE

1 INTRODUZIONE Emitteri Superordine di insetti caratterizzati da un apparato boccale pungente e succhiatore, costituito dai due ordini degli eterotteri (i cui membri più noti sono le cimici) e degli omotteri (tra i più comuni, le cicale e gli afidi). Il gruppo comprende circa 50.000 specie, la maggior parte delle quali, considerate tra gli insetti più nocivi all’agricoltura, si nutre della linfa delle piante; soltanto alcuni emitteri sono parassiti di vertebrati (ematofagi, come le cimici dei letti), o predatori di altri insetti, come i reduvidi, utili strumenti per il controllo biologico di altre specie nocive.2 CARATTERISTICHE FISICHE L’apparato boccale di tutti gli emitteri, adatto a pungere e succhiare, comprende un rostro munito di stiletti sottili che corrono paralleli al labbro inferiore. Questo tipo di apparato si presta a succhiare la linfa delle piante, principale alimento della maggior parte di questi insetti. Negli eterotteri, la metà basale dell'ala è solitamente ispessita in modo simile alle elitre dei coleotteri, mentre la metà superiore rimane membranosa; negli omotteri, invece, le ali sono interamente membranose. Alcune specie, in particolare i cimicidi (cimici) e i pentatomidi (dal corpo esagonale) possiedono ghiandole odorifere che secernono sostanze maleodoranti. 3 RIPRODUZIONE E SVILUPPO La metamorfosi della maggior parte degli emitteri è incompleta, ossia consiste semplicemente in una serie di mute successive che permettono l’aumento di dimensioni della larva, già molto simile all’insetto adulto, e l’acquisizione delle ali. I metodi di riproduzione di alcuni emitteri sono insoliti e complicati. In alcune specie di afidi, ad esempio, le uova che si schiudono in primavera danno luogo a femmine prive di ali che si moltiplicano per partenogenesi, ossia per riproduzione asessuata, senza l'intervento dei maschi. Dopo un certo numero di generazioni, le uova danno origine a femmine alate che volano su una specie vegetale diversa da quella su cui sono vissute le generazioni precedenti, e che ricominciano a produrre femmine prive di ali. A stagione inoltrata nascono femmine alate che fanno ritorno alle piante ospiti originali. Solo alla fine della stagione vengono prodotti individui maschili e femminili che si riproducono sessualmente. Le uova derivanti dall'accoppiamento di questi insetti rimangono dormienti per tutti i mesi invernali e si schiudono nella primavera successiva, dando inizio a un nuovo ciclo.4 SPECIE RAPPRESENTATIVE Gli eterotteri vantano sia forme terrestri che acquatiche; tra le prime, i membri delle famiglie dei pentatomidi, dei ligeidi e dei tingididi sono fitofaghi (si nutrono di piante). I cimicidi, prima fra tutte la cimice dei letti (Cimex lectularius), si nutrono invece del sangue dei vertebrati. Tra gli eterotteri acquatici, i generi Ranatra e Nepa contano membri di dimensioni assai minute. I membri della famiglia belostomidi, invece, comunemente noti come cimici d'acqua, possono raggiungere dimensioni notevoli: in alcuni casi, superano addirittura i 10 cm di lunghezza. L’ordine degli omotteri comprende esclusivamente forme terrestri. Le cicale sono riunite nella famiglia dei cicadidi; i pidocchi delle piante nella famiglia degli afidi; le cocciniglie, caratterizzate da un rostro particolarmente lungo, nella famiglia dei coccidi. Classificazione scientifica: Gli emitteri costituiscono un superordine della classe degli insetti, phylum artropodi, costituito dai due ordini degli eterotteri e degli omotteri.

DITTERI

1 INTRODUZIONEDitteri Ordine di insetti dotati di un solo paio di ali, comprendente tra gli altri la mosca domestica, le zanzare, i moscerini della frutta e i tafani. Nel panorama di tutti gli ordini del regno animale, i ditteri sono al quarto posto per numero di specie (120.000); sono distribuiti ubiquamente, ma prosperano in modo particolare nei climi caldi e umidi. L’ordine è suddiviso in due sottordini: quello dei nematoceri, caratterizzati da corpo sottile e lunghe antenne, come le zanzare, le tipule e i moscerini, e quello dei brachiceri, caratterizzati da corpo tozzo e antenne brevi, come la mosca domestica, i tafani (gasterofilidi), gli asilidi, i moscerini della frutta e la mosca tse-tse.2 CARATTERISTICHE FISICHENei ditteri, dotati di un solo paio di ali, il secondo paio si è evoluto in una coppia di organi vibranti, detti bilancieri, che servono a equilibrare l'insetto in volo; vibrano alla stessa frequenza delle ali, funzionando come giroscopi e probabilmente anche da timoni direzionali. Gli occhi sono composti, costituiti da migliaia di unità visive o ommatidi (nella mosca domestica sono circa 4000). L’apparato boccale varia molto da specie a specie: a seconda delle risorse alimentari sfruttate, è di tipo lambente (permette di aspirare i liquidi, come nella mosca), succhiatore (caratterizzato da una lunga proboscide che penetra all'interno dei fiori e raggiunge il nettare, come nei bombilidi), pungente o masticatore. Tra i ditteri dotati di apparato boccale pungente, i gasterofilidi e i crisopi, parassiti di animali superiori, possono perforare la cute dell'ospite; anche le femmine delle zanzare hanno un analogo apparato boccale pungente, con cui perforano la pelle dell'uomo e di altri mammiferi; iniettando una sostanza anticoagulante, impediscono che il sangue dell'ospite si addensi prima che ne sia stata prelevata una quantità sufficiente. Nei ditteri, e in particolare nei brachiceri, il numero di nervature delle ali è molto basso; è questo uno dei caratteri che indicano l’alto grado evolutivo dei ditteri. Le zampe terminano con una breve appendice a tenaglia, usata per procedere sulle superfici ruvide; un cuscinetto carnoso e ghiandolare, chiamato pulvillo, situato anch’esso all’estremità delle zampe, permette invece di aderire alle superfici lisce.3 RIPRODUZIONE E SVILUPPOI ditteri vanno incontro a metamorfosi completa: dall’uovo fuoriesce una larva che si trasforma prima in pupa e poi in adulto. Le uova, che variano moltissimo da una specie all'altra per forma e dimensioni, vengono generalmente deposte in gran numero, in un ambiente che assicuri alle larve un apporto adeguato di sostanze nutritive (la carne di animali in decomposizione, gli escrementi o l'acqua di uno stagno). Le mosche domestiche hanno organi di deposizione delle uova (ovopositori) telescopici, con i quali penetrano materiali in decomposizione di consistenza molle; i moscerini della frutta, invece, sono dotati di ovopositori rigidi, capaci di perforare la scorza dei fusti e dei frutti delle piante. La maggior parte delle zanzare e dei tafani depone le uova nell'acqua.Lo sviluppo, soprattutto nel caso della mosca domestica, è relativamente rapido. Alla schiusa emerge una larva bianco-grigiastra, lunga circa 2 mm, che nell'arco di tre giorni va incontro a due mute successive e, al sesto-settimo giorno, ha già raggiunto una lunghezza di 12 mm. A questo punto il giovane dittero si impupa nell'ultimo involucro larvale, coriaceo, all’interno del quale rimane per i successivi 4-5 giorni; qui le cellule della larva si riorganizzano per formare il corpo della mosca adulta. Al termine del processo, l’insetto rompe il pupario, dispiega le ali e sfarfalla. In estate la mosca domestica vive, in media, 21 giorni; in presenza di temperatura più rigida, sopravvive più a lungo.4 FAMIGLIE E SPECIE RAPPRESENTATIVETra i ditteri nematoceri, i più noti e diffusi sono i membri della famiglia dei culicidi; in particolare, le zanzare del genere Anopheles, responsabili della diffusione della malaria, Aedes, di febbre gialla e dengue, e Culex, dell’elefantiasi. Del sottordine dei brachiceri fanno parte i tafani della famiglia dei tabanidi, portatori di microrganismi nocivi per i cavalli, le mosche tse-tse, classificate nel genere Glossina, e la mosca domestica (Musca domestica).

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