HOMEPAGE BENVENUTO SU DI ME COME LAVORO I MIEI PENSIERI GUEST BOOK ATREZZATURA NUOVE FOTO VIDEO E SUONI APPROFONDIMENTI GALLERIA MACRO GALLERIA ANFIBI GALLERIA ANIMALI FLORA IN FLASH PAESAGGIO MANTIDE RELIGIOSA.AMLESS SPALLANZANIA. MANTIDE RELIGIOSA.AMLESS SPALLANZANIA.2 BRUCHI E LARVE .INSETTI.INSECTA. MACROFOTOGRAFIA. LEPIDOTTERI GALLERIA 1 LEPIDOTTERI .FARFALLE. INSETTI.riserva CICALA .INSETTI. ORTOTTERI.INSETTI. ORTOTTERI 2 ARACNIDI.RAGNI.INSETTI. ODONATI DITTERI .INSETTI. APOIDEI.INSETTI. LUMACHE E CHIOCCIOLE SCOIATTOLO.FOTOGRAFIA DI ANIMALI. MACROFOTOGRAFIA .MANTIDE RELIGIOSA MANTIDE RELIGIOSA.ANATOMIA.MACROFOTOGRAFIA. CICALA.DESCRIZIONE. LIBELLULA.INSETTI. LEPIDOTTERI SCHEDA GENERALE LEPIDOTTERI SCHEDA GENERALE 2 SCHEDE INDIVIDUALI FARFALLE THYMELICUS ACTEON.FARFALLE. GONEPTERYX RHAMNI.FARFALLE. MELANARGIA GALATEA.FARFALLA. ORTOTTERI.DESCRIZIONE. EMITTERI.DESCRIZIONE. DESCRIZIONE DITTERI MACROFOTOGRAFIA SCHEDA LUMACHE MACROFOTOGRAFIA.SCHEDA APOIDEI. APE MIELIFERA.MACROFOTOGRAFIA.SCHEDA APE MIELIFERA.SCHEDA DI MACROFOTOGRAFIA.2 RETTILI.SCHEDA E FOTOGRAFIA NATURALISTICA. SCOIATTOLO.DESCRIZIONE NATURALISTICA. ANFIBI.DESCRIZIONE NATURALISTICA.FOTOGRAFIE DI ANFIBI. BUFO BUFO.ROSPO COMUNE.FOTOGRAFIA NATURALISTICA. BUFO BUFO .ROSPO COMUNE.FOTOGRAFIA NATURALISTICA.2 BUFO BUFO.ROSPO COMUNE.FOTOGRAFIA NATURALISTICA.3 BUFO BUFO . ROSPO COMUNE.SCHEDA BUFO BUFO.ROSPO COMUNE.SCHEDA 2 BUFO BUFO.ROSPO COMUNE. SCHEDA 3 BUFO BUFO.ROSPO COMUNE. SCHEDA 4 BOMBINA ORIENTALIS BOMBINA ORIENTALIS 2 SCHEDA BOMBINA ORIENTALIS SCHEDA BOMBINA ORIENTALIS.2 SALAMANDRA PEZZATA.FOTOGRAFIA NATURALISTICA SALAMANDRA .SCHEDA NATURALISTICA.FOTOGRAFIA. SALAMANDRA .SCHEDA NATURALISTICA .2 MACROFOTOGRAFIA ARACNIDI SCHEDA MACROFOTOGRAFIA ARACNIDI SCHEDA 2 SCHEDE INDIVIDUALI ARACNIDI.RAGNI. LIBRI & GUIDE LINK PREFERITI LINK 2 LINK 3 AGRIOPE BRUNNECHI.RAGNI. SALTAECIDI.RAGNI. SCHEDA TOMISIDI .RAGNI. SCHEDA TOMISIDI .RAGNI.2 SCHEDA TOMISIDI . RAGNI.3 AGGIORNAMENTI OCCHI E SGUARDI RETTILI HOMEPAGE riserva SCHEDA BOMBINA ORIENTALISBOMBINA ORIENTALIS1) DESCRIZIONERospo di taglia medio grande,presenta una testa di struttura rotondeggiante e occhi grandi, sporgenti,con pupilla di forma triangolare o simile ad un cuore. Le zampe posteriori, sono molto sviluppate e forti, presentano fra le dita ampie e resistenti palmature, ad indicarne la vita ,prevalentemente acquatica.Sul lato dorsale,la pelle,presenta un colore verde intenso e brillante ,penellato da diverse macchie nere,di forma irregolare e variegature abbastanza pronunciate. Sono presenti in oltre sul dorso,numerosi tubercoli che terminano ,con una pronunciatura nera.Il lato ventrale invece e composto da colorazione rosso,arancione intenso, con penellate nere circolari, di disegno irregolare, che ne firma la riconoscibilita' per tutti gli esemplari di questa specie.Le sacche vocali e le membrane timpaniche sono assenti.struttura della vertebra sacrale,molto sviluppata.2) DIFFERENZE SESSUALIDifferenza,ben visibile per riconoscimento dei soggetti; i maschi sono strutturalmente e fisicamente piu' piccoli delle femmine,ma la testa si prospetta leggermente piu' grossa di quest'ultime. Durante il periodo di frega,nei soggetti maschi sono presenti i cuscinetti nunziali,disposti sul primo e secondo dito,e sulla pelle interna degli arti anteriori.3) LE NINFEELa coda delle larve,e'relativamente lunga e misura quasi quanto il solo dorso.Il corpo presenta forma ovoidale. Vello di color grigio scuro.La struttura caudale, pennellata da lineamenti scuri intrecciati.Prima della metamorfosi le ninfe,possono arrivare ad una lunghezza di circa 60 Cm.4) HABITAT & PARTICOLARITA' CARATTERIALIIn natura,la bombina orientalis, abita gli ambienti in prossimita di fiumi,laghi,stagni,risaie e corsi d'acqua artificiali, dove trascorrono gran parte delle ore in acqua, dove cacciano insetti,sia nelle ore diurne e quelle notturne.Questi anfibi amano vivere in piccoli gruppi, anche se non sono rari casi di cannibalismo,dove a cedere sono i soggetti piu' esili e piccoli.In caso di difesa, la pelle delle bobine e' formata da ghiandole che secernono,sostanze tossiche irritanti,ma non mortali.Un altro atteggiamento di difesa di questo rospo,consiste nell'inarquare sia le zampe posteriori che anteriori,facendo assumere al corpo una forma che ricorda quella di una mezzaluna, esibendo cosi sia i colori ventrali che dorsali.Tale atteggiamento ad occhio umano puo' sembrar cosa banale e che fa' a volte sorridere per la forma che il soggetto assume, ma che contrariamente in natura assume una lettura ,prettamente diversa e diretta unicamente ai predatori che ne vengono piu' volte scoraggiati, nell'ataccare.L'ululone dal ventre rosso,prediige e popola ambienti prevalentemente incontaminati,anche se alcune popolazioni di bombine in Russia sono riuscite ad ambientarsi a condizioni ambientali molto ostili,inquinati da sostanze tossiche antiparassitarie ad uso agricolo.La temperatura ideale per questi anfibi,va dai 10 ai 30 gradi, con grande attivita' fra i 18 e 20 gradi. L'attivita' della bombina e' generalmente diurna,ma nel periodo di frega,i maschi emettono richiami,prevalentemente nelle ore crepuscolari.La specie e' di indole caratteriale molto socievole,in fatti e' facile notare frequentemente piu' soggetti ragruppati nelle vicinanze di pozze d'acqua.Durante la stagione buona,l'ululone,trascorre la maggior parte del tempo nell'acqua,o nelle immedate vicinanze.Nei mesi di freddo,invece entrano in ibernazione,fra la melma dei fondali ,oppure in anfratti o tane sotteranee.Il periodo del letargo,inizia all'incirca fra settembre ed ottobre,ma sempre tenendo conto della latitudine in cui si trovano i soggetti.Il risvegli,invece avviene di solito fra marzo ed aprile.Come scelta di luogo di deposizione,generalmente vengono scelte pozze d'acqua non fredda,in prevalenza a fondo melmoso.5) LA RIPRODUZIONEMaschi e femmine ,sono pronti per la riproduzione, all'incirca al secondo anno di eta' periodo che viene ridotto se i soggetti antecedentemente sono stati tempo a temperature piu' basse dei 25 gradi.I maschi producono all'interno degli avambracci e sulle dita delle zampe anteriori i cosidetti anelli nunziali, che contribuiscono ad efettuare un accopiamento acquatico addominale.Le femmine non pronte respingono i maschi, con suoni particolari ed intervallati. gli accoppiamentiavvengono da maggio a luglio in fase frequente.Il corteggiamento del maschio avviene con richiami formati da suono basso e stridulo.Suono che poi ha contribuito a chiamare questo soggetto anche col nome di ululone dal ventre rosso.Dopo alcune ore, ad accoppiamento avvenuto le femmine iniziano la deposizione, (ogni uovo viene deposto singolarmente e fecondato).Il numero di uova per ogni deposizione si aggira in numero da 30 a 10 elementi,della dimensione di pochi millimetri.Una bonbina puo' produrre piu' di una covata nel periodo ottimale.Dopo circa una settimana dalla deposizione se le uova sono state a temperatura,piu' o meno costante di circa 24 gradi avviene la schiusa. nel periodo che segue e facile osservare atti di cannibalismo da parte degli adulti. Se le bombine sono allevate in terrario,sarebbe necessario separare le larve e far crescere i girini separatamente.La dieta dei girini e composta da residui d'alga ed elementi vegetali.La metamorfosi da girino a rospo avra inizio a due mesi dalla schiusa ,e questi inizieranno a salire in superfice per respirare aria.6) LA CRESCITASviluppo dell' embrione e larvale da 2 & 3 mesi.Il periodo di metamorfosi generalmente avviene dalle ultime settimane di giugno e per tutto il mese di luglio ad inizio agosto.La maturita morfologica avviene dal secondo al quarto anno di vita. Il ciclo vitale di una bombina non in cattivita',puo' raggiungere i 14 anni.7) L'ALIMENTAZIONELe ninfee,si nutrono prevalentemente di materia vegetale,residui d'alga,detriti organici e minuscoli invertebrati.L'adulto di bombina ,si nutre prevalentemente di insetti, zanzare,bruchi,farfalle,piccole libellule etc...Ossevando e studiando in terrario, questi soggetti ho notato, che pediligono prevalentemente esche vive e che emettono vibrazioni. Non sono assolutamente atratti da esche immobili o morte. Incredibile e' osservare la loro capacita',nell' ingerire prede anche di taglia grossa, come voluminosi lombrichi, di cui sono ghiottissime.(VEDI CURIOSITA'). 8) PREDATORI Nonostante la bombina orientalis ,disponga di ghiandole che secernono,sostanze velenifere,viene spesso predata con grande non shalanse da molti vertebrati ; Nitticore - Aironi - rapaci diurni e notturni, rettili in prevalenza la natrix natrix, diverse famiglie di mammiferi e alcune famiglie di pesci di taglia media come il perca.Le larve e i girini invece sono prede ambite di crostacei,coleotteri d'acqua,larve di libellula, anche quest'ultimi,da rettili e pesci.9) MALATTIEFra le pricipali malattie che colpiscono le bombine spiccano per la maggiore quelle di natura batterica e micotica,tra cui la (CHYTRIDIOMICOSI) risulta essere la piu' letale.CHE COSA E' LA CHITRIDIOMICOSI ? La chitridiomicosi è una malattia provocata dal fungo chitride Batrachochytrium dendrobatidis che colpisce, spesso con conseguenze letali, la cute degli anfibi.Il fungo decompone la cheratina della pelle e si è rivelato in grado di infettare pressoché tutte le specie note di anuri e urodeli. La sensibilità delle varie specie tuttavia è differente: mentre alcune muoiono rapidamente in seguito all’infezione, altre, riescono a sopravvivere, favorendo la diffusione della malattia attraverso la contaminazione dell'acqua. La suscettibilità delle diverse specie sembra in parte legata alle tossine cutanee che alcune specie sono in grado di produrre. L'origine di questa epidemia è tuttora incerta. Esistono al riguardo due teorie: la prima sostiene che i mutamenti climatici legati al surriscaldamento globale, si siano tradotti in una fonte di stress per gli anfibi, rendendoli più suscettibili alle infezioni. La seconda teoria afferma che il fungo, originariamente confinato in Africa, si sia diffuso grazie al commercio mondiale degli anfibi, incontrandosi in tal modo con popolazioni di anfibi maggiormente suscettibili. A sostegno della seconda teoria sta l'isolamento del B. dendrobatidis su esemplari di Xenopus laevis conservati nei musei, risalenti al 1938 La chitridiomicosi si è manifestata per la prima volta in maniera eclatante nel 1993 in Australia , dove ha provocato morie di massa di diverse popolazioni di rane, conducendo alcune specie sull'orlo dell'estinzione. La malattia si è poi progressivamente diffusa nei cinque continenti rendendosi responsabile di fenomeni di mortalità in massa di intere popolazioni.I primi casi di infezione in Italia sono stati diagnosticati nell'estate del 2001 su esemplari di ululone appenninico (Bombina pachypus).Le foto contenute nel sito sono di proprietà dell'autore Ogni riproduzione, parziale o totale e proibita senza l'espressa autorizzazione dello stesso. BOMBINA ORIENTALISAPPROFONDIMENTOSEI A PAGINA 1 LEGGI PAGINA 2 GALLERIAFOTOGRAFICASEGUE ARTICOLO Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. |