Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player.

RITRATTO IN NATURA Ravera Enrico BENVENUTO SU DI ME PUBBLICAZIONI. SODDISFAZIONI PERSONALI. GALLERY 2. REPORTAGE. Rana Temporaria (Anfibi della val d'Aveto) - Ritratto in Natura,Ravera Enrico Nature Photography PENTEMA : TERRA DEI TRAVERSO E BEVILACQUA - Torriglia,Presepe,Tradizioni,Storia,Reportage - Ritrattoinnatura.com PENTEMA 2017 |Ritrattoinnatura Presepe di Pentema - RITRATTOINNATURA.COM GALLERY B/N LUOGHI e PAESAGGIO [Black and Wite Mountains]| Ritratto in Natura CHIESE,ABAZZIE,MONASTERI. RITRATTI ISPIRATI POESIA & PENSIERO. GUEST BOOK NUOVE FOTO VIDEO E SUONI  AMPHIBIA - [BIOLOGIA] GALLERIA MACRO Rana rossa (Rana temporaria) - Ritrattoinnatura La vita della Rana temporaria in Val d'Aveto - Ravera Enrico Nature Photography [Val d'Aveto ] La dura vita della Rana temporaria - Enrico Ravera . Nature Report Rana temporaria - Ritratto in Natura [Report] Attimi di natura della Rana temporaria in Val d'Aveto RANA MONTANA [Rana temporaria] - Anfibi della Val d'Aveto - Ritratto in Natura ANFIBI [DESCRIZIONE GENERALE ]. AMPHIBIA - [ANFIBI] GALLERIA NATURA GAMBERO DI FIUME[AUSTROPOTAMOBIUS PALLIPES] - Ritrattoinnatura FUNGHI [MUSHROOM] - Val d'Aveto SCHEDA INFORMATIVA [FUNGHI] -  FIORI - PIANTE - ORCHIDEE - [Ritrattoinnatura] MANTIDI E FASMIDI.  MANTIDE RELIGIOSA - Ritratto In Natura [SCHEDA DESCRITTIVA] Il cannibalismo per devozione della Mantide religiosa - Ritratto in natura Ritratto in Natura [Ameles Spallanzania] Dwarf Mantis.Scheda Informativa. Ritratto in Natura [Bacillus Rossius] Insetto Stecco. Scheda informativa. LEPIDOTTERI [FARFALLE] - RITRATTOINNATURA MACROFOTOGRAFIA [FARFALLE] - Ritratto in Natura [INSETTI] FARFALLE IN LIGURIA - ritrattoinnatura.com MACROFOTOGRAFIA.SCHEDA LEPIDOTTERI SCHEDE INDIVIDUALI FARFALLE THYMELICUS ACTEON.FARFALLE. LEPTDITEA SINAPIS.FARFALLE.INSETTI. GONEPTERYX RHAMNI.FARFALLE.INSETTI. MELANARGIA GALATEA.FARFALLA. RHYNCHOTA - RINCOTI - [EMITTERI - HEMIPTERA LINNAEUS,1758 ] CICALA [EHEMIPTERA ] - EMITTERI DESCRIZIONE. ORTOTTERI [ORTHOPTERA] - Ritratto in Natura  ORTHOPTERA [ORTOTTERI] SCHEDA INFORMATIVA - Ravera Enrico 

La vita della Rana temporaria in Val d'Aveto - Ravera Enrico Nature Photography

LA MIA ESPERIENZA PERSONALE Nella meravigliosa val D'Aveto,vi sono numerosi laghetti alpini davvero belli e caratteristici,molto importanti a livello naturalistico. Fra questi uno in particolare spicca d'importanza per fenomeno numerativo e massivo di soggetti, durante il loro ciclo riproduttivo. Stiamo parlando della splendida Rana Temporaria o Rana Rossa Alpina! In questo articolo non menzionero' il nome del luogo, nonostante da molti sia conosciuto,puramente per motivi di preservazione.Nel mese di Aprile ho percorso piu' di 800 Km,suddivisi in giorni diversi per monitorare il livello di attivita' e cogliere gli attimi piu' salienti di questo fantastico fenomeno che all'incirca prevede una durata di 3-4 giorni,ma puo' protrasi anche piu' a lungo a seconda della situazione climatica.Naturalmente questo evento accade ogni anno, ma non e' assolutamente detto che cio' avvenga negli stessi giorni degli anni precedenti.Ecco quindi spiegata la faticaccia del monitoraggio.Domenica 19 Aprile,verso sera controllo via internet le Web cam poste sulla Val D'Aveto , in alcune aree c'e ancora neve, buon segno! preparo minuziosamente lo zaino,decido di partire lunedi' mattino ore 5. Arrivo finalmente al capolinea dopo un oretta e mezza di macchina. Metto in spalla il pesante zaino con l'atrezzatura fotografica e con il mio bastone di corbezzolo "insostituibile",inizio ad incamminarmi.La faggeta e ricoperta ancora da 9,10 Cm di neve,ma molto compatta, non si fa alcuna fatica ad arrancare. 20 minuti di camminata e finalmente arrivo a destinazione. Lo spettacolo e' superbo, una gioia per gli occhi. E' ancora presto ,il clima gradevole, mi siedo su di uno scoglio che pare quasi una poltrona in religiosa contemplazione.Mi guardo in torno,non c'e nessuno,ma ho il netto presentimento di essere osservato. Mi volto sulla mia destra a guardare della val D'Aveto la famosa cima ,Intanto il sole con le sue lunghe braccia accarezza il grembo gravido di questo delicato sinonimo di vita,mentre lentamente sudando del suo vestito di vetro si spoglia. Mi rivolto nuovamente verso lo specchio d'acqua ,rimango paralizzato,stupefatto! migliaia di occhi mi guardano incuriositi. Ecco il momento che aspettavo! il silenzio e' assoluto ,presto interrotto dall'acuto di un falco che sembra voler presentare l'ospite d'onore.Entra madre natura di mille colori agghindata si siede ,le dita sul pianoforte ad intonar il canto. Le mille teste ora si immergono e ritornano su, come note disegnate su di uno spartito, La musica si fa sempre piu' intensa fra corpi avvinghiati ed assoli baritonali.Mi rendo conto che sono spettatore e testimone di una delle composizione piu'belle che le mie orecchie abbiano mai udito. Il cantico della vita.

DESCRIZIONESi osserva nella rana temporaria , Struttura molto robusta e compatta.La testa presenta muso arrotondato,Occhi con pupille orizzontali e timpani ben visibili, di grandezza leggermente inferiore alla dimensione degli organi visivi.Sono presenti denti vomerini e lingua biforcuta. Nei soggetti maschi,sono presenti sacche vocali interne.Pelle di conformazione liscia e viscosa,con piccole verruche circolari e pliche dorso laterali ben visibili e separate.Zampe posteriori ,molto lunghe e flessibili. Colorazione del vello superiore variabile a seconda dell'habitat e dell'altitudine,nonche' dell'attitudine genetica della popolazione..Normalmente ,prevalgono tinte marroni,bluastro con sfumature rosse tendeti al chiaro fino ad arrivare ad un colore molto scuro.Frequentemente si denotano sul dorso e sui fianchi macchie scure piu' o meno strutturate.Sul muso si denota la cosidetta maschera, di colore scuro che si protende dalle narici,proseguendo fino ad occhi e timpano , decrescendo ad arrivare alla mascella.Spesso si osservano sui soggetti macchie a forma di V capovolta, in locazione delle spalle.La colorazione delle parti inferiori del corpo,sono generalmente biancastre,con marcate sfumature gialle e rossastre in prospetto alla tinta dorsale,con macchioline scure marcate e sfumate.Nei soggetti maschi sono presenti i cuscinetti nunziali sul primo dito delle zampe anteriori.Nel periodo di frega, presentano gola di colore tendente al blu e la pelle assume tonalita' pallida tendente al grigio.Le femmine appaiono con tinte piu' scure tendenti al rosso.

HABITAT & ABITUDINILa Rana Rossa Alpina e' diffusa sia a quote relativamente elevate, 2.800 metri ,sia ad arrivare fino a livello del mare. I soggetti adulti non sono necessariamente legati all'elemento acquatico, trascorrono la loro vita ,principalmente in zone boschive,foreste a faggeta o conifere,zone ricche di felci e con manti di fogliame con ottima presenza di umidita'. Soggetto di grande adattabilita', lo si puo' trovare anche in zone antropizzate.La riproduzione e lo sviluppo larvale avvengono in acqua ferma o dove vi sia scarsa corrente a bassa profondita' che varia dai 5 Cm al metro ,stagni ,paludi.La rana Temporaria e' molto vitale ,sia il giorno come la notte ,raggiungendo attimi di massima attivita' al crepuscolo o nelle giornate umide e piovose. Talvolta i soggetti di una popolazione possono raggiungere numeri sbalorditivi,contando migliaia di esemplari.Nei mesi piu' freddi entra in ibernazione,questa puo' iniziare gia' nel mese di Agosto a Novembre a fino ad aprile a seconda della latitudine e altitudine. Questo periodo,viene trascorso nel terreno fra radici d'albero,buche e tane scavate da altri animali,oppure sotto rocce e tronchi d'albero.

ALIMENTAZIONEI soggetti adulti si nutrono prevalentemente di invertebrati, Lombrichi,Gasteropodi,Insetti,Aracnidi,Insetti Acquatici,Piccoli molluschi. Le larve invece si nutrono di microcrostacei e altri micro organismi Rotiferi,residui vegetali e alghe.Durante la crescita delle zampe posteriori la crescita si arresta per un certo periodo temporale.Appena avvenuta la metamorfosi iniziano a nutrirsi di piccoli Artropodi, larve di insetti e Acari.

NEMICI PREDATORI & MALATTIEPreda molto appetibile per varie specie di rettili; Natrice, Biacco,Vipera, Natrice Maura. Fra i volatili troviamo, Corvi , Gabbiani, Falchi,Cormorani, Gufi, Civette , Trampolieri etc . I principali predatori mammiferi,sono , Volpi , Cani , Ricci , Procioni . I girini sono fonte di cibo per Pesci , Crostacei, Coleotteri acquatici, larve di Libellula.La Rana Temporaria e' soggetta a malattie virali e fungine e colpita da parassiti Elminti.

LA RIPRODUZIONEIl ciclo di riproduzione di questa specie avviene dal mese di Marzo e si protrae fino al mese di giugno. I soggetti maschi sono i primi ad arrivare sul luogo di frega ,dove si soffermano sulle sponde e in acqua in attesa dell'arrivo delle femmine. Vi sono luoghi di riproduzione dove la popolazione arriva fino al migliaio di esemplari. Il rapporto sessuale avviene per modo ascellare.Le femmine depongono le uova sotto forma di materia gelatinosa, contenenti dalle 500 alle 5000 perle, depositate sul fondo fra la vegetazione acquatica, queste vengono fecondate dal maschio mentre avviene l'espulsione. L'embrione protetto dalla perla gelatinosa e' di colore nero e la sua dimensione e' di circa 2-3 Mm.Nei siti ove vi sia presenza di numerosi soggetti si formano grandi amassi d'uova,prodotti dalla deposizione di piu' coppie,Cio favorisce lo sviluppo embrionale, attenuando le varianti di temperatura e la predazione fatta da diversi invertebrati e da tritoni che non riescono a raggiungere le parti piu' interne degli agglomerati d'uova Per contro le uova che si trovano nelle zone piu' interne hanno un elevato tasso di mortalita',causa Ipossia.Durante la corsa per affermare la propia identita' genetica,molti soggetti non riusciranno a raggiungere il luogo di riproduzione e stremate depositeranno le uova lungo il percorso con la conseguente mortalita' della coppia , nonche' degli embrioni.

GALLERIA

FOTOGRAFICA

Riproduzine della Rana Temporaria

VIDEO

Canto della Rana Temporaria

LA VITA DELLA RANA TEMPORARIA IN VAL D'AVETO (Ravera Enrico - Nature Photography)

Seguo ormai dal 2014 questo fantastico evento e ogni anno,mi sembra di assistervi,come fosse la prima volta. Rimango sempre estasiato e lusingato di avere avuto la possibilita' di vivere questi immensi attimi di natura.

GALLERIA ANFIBI

ESPULSIONE DELLE UOVA

Durante la corsa per affermare la propia identita' genetica,molti soggetti non riusciranno a raggiungere il luogo di riproduzione e stremate depositeranno le uova lungo il percorso con la conseguente mortalita' della coppia , nonche' degli embrioni.Altri fattori del ritrovamento di uova,lontano dal sito di deposizione,vanno ricercate probabilmente anche a causa dell'attacco da parte di animali predatori quali Lupi , Volpi ,Rapaci che durante questo particolare periodo, trovano una facile occasione per banchettare.

Nei soggetti maschi sono presenti i cuscinetti nunziali sul primo dito delle zampe anteriori.Nel periodo di frega, presentano gola di colore tendente al blu e la pelle assume tonalita' pallida tendente al grigio.Le femmine appaiono con tinte piu' scure tendenti al rosso.Il rapporto sessuale avviene per modo ascellare.Durante il periodo di frega i maschi sono molto eccitati,con foga si avvinghiano alla femmina anche piu' di 6 esemplari alla volta.In questa lotta per il continuo della specie,molte femmine moriranno soffocate e stremate dall'impetuosita' dei maschi.

ABBRACCI MORTALI

LE PALLE D'UOVA

Nei siti ove vi sia presenza di numerosi soggetti si formano grandi amassi d'uova,prodotti dalla deposizione di piu' coppie,Cio favorisce lo sviluppo embrionale, attenuando le varianti di temperatura e la predazione fatta da diversi invertebrati e da tritoni che non riescono a raggiungere le parti piu' interne degli agglomerati d'uova Per contro le uova che si trovano nelle zone piu' interne hanno un elevato tasso di mortalita',causa Ipossia.Le femmine depongono le uova sotto forma di materia gelatinosa, , queste vengono fecondate dal maschio mentre avviene l'espulsione.

LA RANA TEMPORARIA

RIASSUNTO DELLE FOTOGRAFIE PRESENTI NELLE GALLERIE

GALLERIE A 1260 PIXEL

GALLERIA ANFIBI

RANA TEMPORARIA : Reportage naturalistico sull' accoppiamento e deposizione delle uova nei laghetti alpini fra le faggete della Val d'Aveto.

"Ravera Enrico Nature Photography"

La lunghezza media degli Anuri si attesta dai 35 ai 75 millimetri, ma ne esistono di molto più piccoli come di molto più grandi. Tra gli esemplari di misura più ridotta troviamo la Psyllophryne didactyla e la Eleutherodactylus iberia, rispettivamente della misura di circa 10mm e 10mm e mezzo. Mentre tra le specie più grandi di questo ordine troviamo senza dubbio il Conraua goliath, una enorme rana lunga 32 cm che può arrivare, con le gambe distese, fino a 70 – 80 cm.Sono anfibi che hanno zampe posteriori molto lunghe e adattate al salto grazie alla presenza di un segmento osseo in più; si tratta infatti di un prolungamento delle due ossa (l'astragalo ed il calcagno) costituenti la "caviglia" di questi animali Hanno un corpo tozzo e compatto, una testa larga e ampia e di solito arti anteriori più piccoli rispetto a quelli posteriori. La maggior parte delle specie possiede occhi grandi e sporgenti e un grande timpano su ciascun lato della testa. La bocca è ampia e molte specie hanno una lingua appiccicosa che viene protesa velocemente per catturare le prede. La colonna vertebrale risulta corta e composta di solito da otto vertebre presacrali; queste ultime sono fissate saldamente tra di loro per concedere solo delle leggere flessioni in senso laterale e dorsoventrale, mentre quelle post - sacrali sono fuse a formare l'urostilo (il coccige).La femmina è di solito più grande del maschio, ma il maschio a volte presenta arti posteriori più grossi e robusti. Spesso emettono segnali vocali importanti comprimendo i polmoni. Sono privi di coda, da cui il nome scientifico di Anura.Molte specie di rane tropicali sono tossiche o velenose. Queste specie spesso esibiscono sulla pelle dei colori molto evidenti e dal forte contrasto (rosso, giallo, blu, accompagnato da varie macchiettature nere) allo scopo di avvertire i potenziali predatori della pericolosità della loro preda (fenomeno dell'aposematismo).Tutti i rospi e le rane sono carnivori e si nutrono di prede vive (insetti e altri invertebrati acquatici e terricoli). Si cibano di prede vive, perché la loro vista è sensibile al movimento; una preda immobile non è appetibile. Incapaci di masticare o frantumare il cibo in bocca, ingoiano le prede intere. Si nutrono talvolta anche di girini.Depongono le uova in acqua e hanno un accoppiamento con fecondazione esterna. Dall'uovo esce il girino (in genere sono tra i 100 e 200, ma pochi ne sopravvivono), che compie il proprio ciclo vitale in tempi variabili tra 1,5 e 3 mesi. Alla fine della metamorfosi il girino sviluppa le zampe atte a saltare, polmoni per respirare fuori dall'acqua, perde la coda e cambia regime alimentare, passando da detritivoro a carnivoro. Dopodiché la rana adulta continua la sua vita nel ciclo vitale. I maschi della rana per attirare le femmine gracidano, emettono cioè un verso gonfiando dei sacchetti d'aria nelle guance. In genere le femmine cercano il maschio che produce il gracidio più potente per accoppiarsi e deporre le uova.Le rane utilizzano una strategia comunicativa simile a quella delle emittenti radio, dato che ognuna trasmette suoni in una banda di frequenze diversa, per evitare sovrapposizioni e per riconoscersi più facilmente. Inoltre vi è una differenziazione a seconda delle dimensioni, infatti le rane più grandi emettono grida dai suoni bassi, profondi e più diradati, mentre quelle piccole effettuano richiami più acuti e più ravvicinati.Altre specie di rane, non adatte alla competizione dal punto di vista sonoro, hanno elaborato strategie diverse atte alla comunicazione: ad esempio i maschi di "L. albilabris", quando gridano, immergono una parte di essi nel fango e quindi generano un'onda che fa vibrare il terreno, oppure le femmine della raganella malaysiana per richiamare i maschi tamburellano con le zampe posteriori su una canna.

Secondo le loro credenze mitologiche, i Mongoli ritenevano che la Terra fosse sorretta da una rana.Molte tribù indigene del Centro e del Sud America sono solite avvelenare le loro frecce da caccia sfregandole contro le secrezioni della pelle di alcune rane che vivono nelle foreste pluviali della regione. Queste rane, di cui esistono numerose famiglie dalle varie colorazioni, vengono in gergo indicate come "arrow frog" (Dendrobates).Appartiene a questo ordine la "rana diavolo" (Beelzebufo ampinga), anfibio vissuto nel tardo Cretaceo.FONTE WILKPEDIA .

LA RANA TEMPORARIA APPARTIENE ALL' ORDINE DEGLI ANURI