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ORTHOPTERA [ORTOTTERI] SCHEDA INFORMATIVA - Ravera Enrico

ORTOTTERI

FOTOGRAFIA PER PASSIONE

1 INTRODUZIONE Ortotteri Ordine di insetti caratterizzati da arti posteriori lunghi e adatti al salto, apparato boccale masticatore e organi stridulatori. Ne fanno parte circa 20.000 specie tra cavallette, locuste e grilli, suddivise in due sottordini: quello degli ensiferi, caratterizzati da antenne lunghe e sottili, un ovopositore prominente e organi stridulatori sul femore delle zampe posteriori; e quello dei celiferi, caratterizzati da antenne più corte e robuste, un ovopositore breve e organi stridulatori posti alla base del primo paio di ali. 2 CARATTERISTICHE FISICHE Gli ortotteri hanno dimensioni corporee variabili da pochi millimetri a una quindicina di centimetri. Il colore varia dal verde al marrone. Delle due paia di ali, il primo è modificato in elitre con funzione protettiva e il secondo è membranoso e adatto al volo. In alcune specie, in particolare in quelle tropicali, le ali non sono funzionali, mentre in quelle migratorie permettono voli anche prolungati, alla velocità di circa 20 km/h. Lo sviluppo dal primo stadio larvale alla forma adulta avviene attraverso una metamorfosi di tipo incompleto: questo significa che le forme giovanili, appena uscite dall'uovo, hanno già l'aspetto dell'insetto adulto, salvo che per le dimensioni ridotte e per l'assenza di ali. 3 COMPORTAMENTO Gli ortotteri sono noti per la capacità di produrre suoni di tonalità e ritmi distinti, attraverso lo strofinio degli appositi organi stridulatori. Tale abilità è una prerogativa dei maschi, che se ne servono per attirare le femmine. Dopo l’accoppiamento, queste ultime depongono le uova, prodotte in quantità limitate, all’interno di speciali involucri, detti ooteche. Molte specie presentano comportamenti gregari e migratori; in particolare, in alcune si osserva un’alternanza di vere e proprie fasi migratorie e stanziali nell’arco della vita di uno stesso individuo, accompagnate dall’acquisizione di caratteri morfologici specifici. Classificazione scientifica: Gli ortotteri costituiscono un ordine della classe degli insetti, phylum artropodi.

ORTOTTERI

FOTOGRAFIE

"Breve Scheda informativa"

GLI ORTOTTERI - ORTHOPTERA

Gli Insetti Ortotteri [Grilli - Locuste - Cavallette]. Scheda informativa , caratteristiche fisiche e comportamento. ORTHOPTERA.

I CELIFERI ( CAELIFERA ANDER, 1926)

I Celiferi (Caelifera Ander, 1936) sono un sottordine di insetti ortotteri noti con il termine generico di cavallette o locuste.In realtà il termine cavalletta può indicare sia i membri delle famiglie Tetrigidae (cavallette nane) e Acrididae (cavallette migratorie, più propriamente dette locuste), correttamente appartenenti al presente sottordine celiferi, sia la comune cavalletta verde, Tettigonia viridissima (Tettigoniidae), appartenente al secondo e distinto sottordine degli ortotteri, gli Ensifera.Spesso il termine cavalletta è usato per tutti gli ortotteri che sono in grado di volare o saltare.Hanno sul capo due corte antenne, ai lati due grandi occhi composti neri formati da tanti piccoli ommatidi (ciascuno vede una parte dell'oggetto osservato e insieme ricostruiscono l'immagine). Le antenne sono utili per orientarsi e per avvertire la presenza di predatori, inoltre vengono usate per annusare e per gustare.

Non hanno le orecchie. Possiedono tre paia di zampe: Le prime due sono semplicemente ambulatorie e servono per la locomozione, il terzo paio è saltatorio e presenta invece un femore molto sviluppato, che consente quindi all'insetto di compiere dei salti non irrilevanti. I Celiferi si distinguono per le seguenti caratteristiche: ovopositore breve,antenne corte e robuste,apparato stridulante formato dalla tegmine e dai femori posteriori, può essere presente anche nelle femmine organo uditivo posto nel primo segmento addominale.Prediligono i terreni aridi e incolti, hanno un regime alimentare esclusivamente fitofago, depongono le uova soprattutto nel suolo e possono alternare fasi gregarie a fasi solitarie.Le cavallette nane (Tetrigidae) sono le specie di più piccole dimensioni; le si riconosce per lo scudo dorsale (pronoto) molto allungato. Tra le specie più diffuse si cita Paratettix meridionalis. Le cavallette migratrici, o locuste propriamente dette, sono caratterizzate da antenne brevi; le femmine depongono le uova in autunno, all'interno di buchi scavati nel terreno con l'estremità dell'addome; le uova si schiudono in primavera e gli individui giovani raggiungono la maturità in luglio o agosto. Specie normalmente non migratrici possono diventare tali per necessità, ad esempio in caso di sovrappopolazione. In questo caso, prima della migrazione vanno incontro a profondi cambiamenti nella morfologia e nell'anatomia esterna. La più comune specie di locusta è Locusta migratoria.

Gli Ensiferi (Ensifera Chopard, 1920) sono un sottordine di insetti ortotteri. Il nome deriva dalle parole latine ensis, "spada", e fro, portare, "portatore di spada", in riferimento al lungo ovopositore di cui sono dotate le femmine.Nelle specie appartenenti al sottordine, salvo nel caso dei Grillotalpidi, le femmine sono munite di un ovopositore spesso arcuato e di notevoli dimensioni, adatto a conficcare le uova nei tessuti vegetali o nel terreno; queste possono essere deposte separatamente o a gruppi, ma sempre prive di ooteca. Altre caratteristiche degli Ensiferi sono le lunghe antenne filiformi e la struttura dell'organo stridulatore, localizzato nelle tegmine; in esse una nervatura, detta archetto, è particolarmente robusta, denticolata, mentre altre delimitano una zona alare più o meno ampia la cui membrana, detta timpano. Per cantare ( sarebbe più esatto dire suonare), gli Ensiferi generalmente sollevano le tegmine, sotto le quali si crea una cassa di risonanza a volume variabile, e le sfregano tra loro in modo che l'archetto agisca sulle nervature che delimitano il timpano, provocandone la vibrazione, origine del canto. Gli organi uditivi, infine, sono situati nelle tibie delle zampe anteriori e sono essenzialmente costituiti da una fenditura, più o meno visibile, in cui è tesa una membrana collegata col nervo uditivo.Tra le specie, vi è il grillo campestre (Gryllus campestris), diffuso in Europa, lungo 2,5 cm e dalla livrea nera lucente con elitre brunastre; il grillo domestico (Acheta domesticus), diffuso in tutto il mondo, con livrea giallastra a macchie brune. Esistono inoltre dei "falsi grilli", ovvero degli animali simili ai grilli ma non appartenenti alla famiglia dei Gryllidae; questi sono perlopiù nella famiglia degli Anostostomatidae, come il Libanasidus vittatus sudafricano o i weta neozelandesi.

ENSIFERI (ENSIFERA CHOPARD,1920)

Le Tettigoniidi (Tettigoniidae Krauss, 1902) sono una famiglia di insetti ortotteri del sottordine Ensifera, comprendente più di 6.400 specie. È la sola famiglia nella superfamiglia Tettigonioidea. Sono note anche come cavallette verdi o cavallette dalle corna lunghe, e sono imparentate più strettamente con i grilli che con le locuste, a volte ugualmente denominate cavallette. Molte tettigoniidi esibiscono capacità di mimetismo e camuffamento, comunemente con forme e colori simili alle foglie.La lunghezza delle loro antenne filamentose può superare quella del loro corpo.I maschi delle tettigoniidi hanno organi che producono suoni (mediante stridulazione) situati sugli angoli posteriori delle loro ali frontali. In alcune specie anche le femmine sono capaci di stridulazione.La dieta delle tettigoniidi include foglie, fiori, corteccia e semi, ma molte specie sono esclusivamente predatrici, nutrendosi di altri insetti, di lumache o addirittura di piccoli vertebrati come serpenti e lucertole. Alcune sono anche considerate flagelli dai coltivatori di colture su cala commerciali e sono irrorate con insetticidi per limitarne la crescita. Le tettigoniidi grandi, se toccati con le mani, possono infliggere un morso o una puntura dolorosi, ma raramente lacerano la pelle.I maschi procurano un dono nuziale per le femmine sotto forma di uno spermatoforo, un corpo nutritivo prodotto con l'eiaculazione maschile. Le uova delle tettigoniidi hanno una tipica forma ovale e sono deposte in file sulla pianta ospite.Ve ne sono circa 255 specie nel Nord America, ma la maggioranza delle specie vive nelle regioni tropicali del mondo.

TETTIGONIIDI (TETTIGONIIDAE KRAUSS,1902

FONTE : Wikipedia

FONTE : Wikipedia

FONTE : Wikipedia

LOCUSTA EGIZIANA (ANACRIDIUM AEGYPTIUM)

La locusta egiziana (Anacridium aegyptium (Linnaeus, 1764)) è un insetto ortottero appartenente alla famiglia Acrididae, comune nel bacino del Mediterraneo.Si riconosce per i caratteristici occhi a linee verticali bianche e nere e per la presenza, tanto nelle neanidi che nelle forme adulte, di una punteggiatura bianca nella parte inferiore e posteriore del pronoto.Le neanidi appena uscite dall'uovo hanno già l'aspetto dell'insetto adulto salvo che per le dimensioni ridotte e per le ali che sono assenti. Subiscono diverse mute durante i primi mesi e ad ogni muta l'abbozzo delle ali si sviluppa maggiormente. Il colore della livrea può variare dal giallo, al verde brillante, all'ocra.È tra le più grandi cavallette europee: la femmina può raggiungere una lunghezza di 65–70 mm, il maschio non supera in genere i 55 mm.La livrea degli adulti è generalmente grigia o marrone e presenta talora dorsalmente una cresta arancione. Le antenne sono relativamente brevi e robuste. Le tibie delle zampe posteriori sono di colore blu con due file di spine di colore bianco con punte nere; i femori di colore arancione, sul femore posteriore sono presenti caratteristiche tacche nere (due dorsali ed una ventrale più lunga).È una specie solitaria e non arreca danno alle colture.Specie comune nei paesi del bacino del Mediterraneo (Europa meridionale, Nord Africa e Medio Oriente).In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori.Popola ambienti caldi e luminosi di macchia mediterranea, dal livello del mare sino ai 1500 m di altitudine; è presente anche nelle aree coltivate.

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